30 aprile 2016

Se giocassi anche tu


Mi leggo la mano,
mi gioco una carta,
mi costruisco un castello
e penso a come sarebbe bello
se giocassi anche tu,
nel blu di questa notte
che il silenzio non scolora,
con una luna sola sola
a cercare compagnia
e con la mia fantasia
che straripa dalla bottiglia
formando una figura che somiglia a te;
mi leggo l'altra mano
ma non c'è un perchè:
quest'ora tarda
è una condanna planetaria
e tu sei manna dal cielo
che evapora nell'aria.

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