StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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27 ottobre 2014

Ora illegale


Nel tempio di questo silenzio
non so più quale dio pregare,
ora che il freddo di ottobre
ha massacrato tulipani e zanzare
però mi piace restare qui
come un ladro in quest'ora illegale
a sfogliare romanzi mai scritti,
a cicalare di cielo ai soffitti,
a indagare su certi diritti
fragili e rari come aurore boreali;
così passano le notti,
dentro un cubo di cemento
immaginando di avere le ali
o forse vorrei solo il tuo respiro,
giro d'incenso profumato
nel buio di questo silenzio
che non ricordo più quando ho pregato.

18 ottobre 2014

Rompete le righe


Mille perché se ne stanno lì in fila
come soldati comandati da un sergente di ferro
ma oggi ho solo voglia di pace
e mi piace pensare che ogni tanto
passando tra i tuoi pensieri
ti porto un sorriso
come un fiore che anche reciso
insiste a espandere il suo aroma,
anagramma d'amore,
pallottola e rossetto,
così ti guardo aggrappata a causa effetto:
non ho mai trovato il momento perfetto
per dirti quello che ti ho spesso scritto
per questo non c'è pane ma soltanto spighe;
la guerra è un abbaglio:
rompete le righe.

12 ottobre 2014

Sono così bello


Sono così bello
e non si tratta di una giacca o di un maglione,
sono nel mio periodo di purezza e di dolore:
non potevi trovare momento migliore
per passare di qui;
non ho bisogno di un occhiale o di un cappello,
sono così bello
che tutto quello che indosso
non copre la mia anima,
sarà che ho perso tutto,
sarà che non ho niente
ma sono così bello
che ho il cuore trasparente.

03 ottobre 2014

Tutto il mare del mondo

E tutto il mare del mondo
si è versato in una brocca,
sciocca un'onda sbatte sulla sponda di vetro
ed io non riesco più a trattenere
quest'acqua salata che vuole ritornare
da dove è arrivata
così butto sassi,
costruisco dighe
ma più ne accumulo
più il calice trabocca:
morirei sulla tua bocca
ed invece sverso inchiostro;
non c'è più un posto dove sorga il sole,
dentro il vino un ubriaco
trova un letto e cerca amore.