StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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29 giugno 2008

L'arte e la passione

L'arte e la passione,
se devi dare un nome
a quello per cui vivi,
prova con questi sostantivi:
forse non diventerai ricco,
forse non sarai contento
ma ogni lamento,
ogni penuria avrà un senso,
un tratto d'ombra,
un filo di sete
che non troverai mai
su certe monete.

Quel tuo bracciale

Quel tuo bracciale
di finto argento
troppo grande per il tuo polso,
quegli occhi verdi smeraldo
che seguono il corso di pensieri complicati,
quegli zigomi disegnati
dalla matita leggera degli anni
che ancora non osa
ricalcare particolari inesistenti
e poi
questi miei sentimenti confusi,
refusi d'amori grammaticali
di sangue e di latta
come certi bracciali.

Alla tua bionda supponenza

Alla tua bionda supponenza,
alla tua argentea farfalla
appesa alla borsetta,
alla tua perfetta spigolarità.

Dimmi chi ti ha dipinto
e cosa ti ha spinto all'esistenza,
se ha fatto violenza all'idea
o solo dato consistenza all'essenza
e dimmi anche
se chi ti squadra e ti pensa
ha diritto ad un atomo
della tua intensa presenza
per non rassegnarsi all'immensa perdizione,
nell'indifferenza indifferente
delle altre persone.

10 giugno 2008

Cuore cattivo

Belle gallinelle
covano rancore
e l'anno del Signore
solca il campanile
mentre io coltivo e vizio
il mio cuore cattivo
fin dall'inizio.
Se trovi un precipizio
non c'è bisogno di scavare,
senti approdare la vertigine
e lo squilibrio somiglia al male:
ti puoi voltare,
cercare un altro arrivo
mentre scorre nel rivo
nuovo sangue cattivo.

03 giugno 2008

Il mio zecchino

Pensavo alla qualità e alla comunicazione
e mi guardavo in giro:
gente che vendeva tanto al chilo
e teneva solo al proprio ingrasso;
ora questo è il tuo passo
e non il mio zecchino decorato da Cellini,
per cui nuota tra i tuoi quattrini,
spancia e fatti largo
tra le onde di Mammona ed il vento di Gomorra
ma lascia che mi perda
nel mio sogno, con la mia zavorra.