StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

=> Il mio libro per bambini: Filastrocche al cellulare <=

31 agosto 2007

E anche tu vai via

Un fulmine pugnala l'estate
fatta di serate uguali:
repliche su tutti i canali,
animali a caccia di tartufo
e qualche gufo a sentenziare su un ramo.

E' strano:
tutta questa agonia
e anche tu vai via come gli stormi,
mi lascerai giorni finti
convinti di esistere
da strani orologi
e inutili passeggiate d'autunno
lungo il corso d'un naviglio in frantumi;
accenderò fumi come gli indiani
ma saranno solo segnali trasparenti,
invisibili frammenti di vetro
sotto qualche cielo insanguinato,
timidezza palese
d'un uomo sbagliato.

24 agosto 2007

Ogni costellazione

La tortura della goccia,
la vergine della roccia,
l'uomo che straccia una pergamena:
mi ricordo la luna piena
e un mio stupido commento,
tu che ti stavi allontanando
e un quanto che tornava indietro nel tempo.

Mi sento fragile,
instabile, provvisorio:
il Direttorio emette sentenze
e le teste cadono
una dopo l'altra.
Qualcuno esalta l'uguaglianza,
un diavolo nero danza in cattedrale,
il bene, il male,
un battesimo, un funerale:
si comincia col sale,
si finisce col vento;
non è un lamento,
solo amara constatazione:
ogni costellazione ha il suo tormento
e un mito dal quale prende nome.

10 agosto 2007

Primo comandamento

Credevo di non riconoscerti più
invece eri tu
a debita distanza
come i giochi sulle mensole
nella stanza di un cugino
primo comandamento
ama
ma non è facile stare su una lama
senza scivolare
c'era un soldatino blu
che suonava un tamburello
c'era già quello che sento adesso
tutto il resto è un compromesso
tra la realtà ed il tempo
significa solo che sto vivendo
decifrando la tua figura lontana
e ancora quella voce da dentro
primo comandamento
ama

09 agosto 2007

Gonne spaziose

Gonne spaziose,
rose brune:
l'amore ha un costume
ampio e scuro.
Ho nutrito il mio futuro
di speranze e danze malinconiche,
affascinato dai perdenti,
dalle loro tragicomiche storie;
ora gioco con le scorie d'un limone
in un'aspra stazione
dove ogni giorno passa un treno di meno
ma oggi sono pieno del tuo profumo
e delle tue pieghe,
di tutto quello che guardi
e che ti scorre nelle vene,
che se avessi il coraggio di parlarti
ti direi solo:
ti voglio bene.

02 agosto 2007

Pugni agli orsi

Sei sempre quella
che tirava pugni agli orsi:
proporsi in altri abiti
non è sensato,
risparmia il fiato
e alza la guardia:
cola miele di battaglia,
ora della distruzione,
puoi bruciar code di paglia
e bontà di professione.