StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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28 luglio 2006

Sabbia adriatica

Sabbia adriatica:
una pozzanghera statica,
elementi di sofistica
e ritagli di gazzetta.
Troppo stretta questa terra
per trattenere i miei pensieri,
troppo basso questo mare
per sprofondare il male e le spine:
alla fine di questo asfalto
non c'è altro che la tua ombra
bionda,
rotonda,
lì dove il sole incontra la strada,
la coscienza dirada
e stremata si posa
sulla rosa anfosa
che bagnasti per me.

26 luglio 2006

Bruciano i cedri

Bruciano i cedri
ed io non ho più voglia
di mangiare e di bere.
Ma tu credi che potremo avere l'istinto della colomba?
Ma tu credi che ci appartenga?
La gente vuole solo la sua isola stupenda
e non gli importa se poi il mondo affonda.

Ho comprato un esercito di soldatini di ferro,
un generale calamita l'attenzione:
basta un magnete senza ragione
mentre una stella d'oriente va in combustione.

21 luglio 2006

Sbarre dorate

A volte ci si imprigiona
dentro sbarre d'oro
con una corona in testa
e si resta a regnare
sopra piccoli particolari
che paiono avere valore universale:
sembra di non potere diventare
più felici di così,
poi per caso si guarda fuori:
vola un colibrì,
ha i colori del cielo e del fuoco...
basta poco:
si cerca la chiave di ferro arrugginito,
si getta lo scettro,
si accarezza l'infinito.

18 luglio 2006

L'emblema

Neri mastini
in difesa di confini inesistenti
abbaiano insistenti
con i denti a tagliola
pronti a mordere la gola
di chiunque si avvicini,
bavosi, incolleriti,
mai sazi di vendetta,
disposti ad uccidere
per avere una bistecca,
avvelenati da istinti e rimorsi,
da giorni rincorsi a inseguire la vita:
si credono ai bordi
ma stanno dentro un sistema
di regolamenti balordi
di cui il ringhio è l'emblema.

08 luglio 2006

Ho te

Il tempo non mi serve più:
ho te,
tra le braccia e i sorrisi di persone
da cui ti lasci volentieri rapire,
ho te,
sulle labbra di uomini
a cui non sai dire no,
ho te,
e ti avrò per sempre,
allo stesso modo,
come un nodo che non si scioglie,
come le doglie d'una terra sempre in travaglio,
come l'abbaglio di Icaro baciato dal sole,
come un dio che, creato il tramonto,
comincia a scrivere romanzi d'amore.

07 luglio 2006

L'arte cortese

L'arte e l'artista,
la vista di Cheope
ed Edipo rimesta i pensieri:
tu non c'eri
o forse
anticipavo le mosse d'una storia
che conoscevo già a memoria.
Se ci fu gloria
ne restai escluso,
se scoccò l'ora
cambiai fuso:
si tratta di tempo
che sto perdendo,
di un geroglifico sghembo
sul foglio d'un bambino.

Forse un mattino s'aprirà uno spiraglio
ed ogni sbaglio
diverrà palese:
tutto il mondo allo sbaraglio
ed io a cantar l'amor cortese.

04 luglio 2006

Fresco improvviso

Questo fresco improvviso
è tutto per te:
ho chiesto ad un angelo
di battere forte le ali
e alle congiunzioni astrali di farsi propizie.

E domani il sole
ti illuminerà il viso
e l'orgoglio sul tuo sorriso
farà invidia all'universo intero,
da qualche parte un pensiero
correrà verso di te,
ti accarezzerà leggero,
come piuma di cherubino,
e tu sarai regina
che decide il suo destino

01 luglio 2006

In una vita parallela

C'è rumba stasera
in una vita parallela
e tu sorridi,
sfidi il mondo
e vinci.
Poi mi stringi,
come se fossi un premio,
mentre ti bacio
e disegno un cuore sopra noi,
rosso e luminoso,
più intenso di ogni colore reale.
Alzi la gonna azzurra:
non smettiamo più di ballare.