StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

=> Il mio libro per bambini: Filastrocche al cellulare <=

28 maggio 2006

Ruvido intruglio

E quando piangevi
e quando ridevi
e quando dicevi
meno male che ci sei
era solo piuma d'airone,
canzone di menestrello,
ombrello bucato
che io ho amato,
bagnato fradicio
tra luce e sudicio,
in un ruvido intruglio
che ancora
mi graffia le mani
il petto e la gola.

25 maggio 2006

Stella viola

L'arco che precipita in mare
e le sogliole sul fondale
che si prestano al gioco:
c'è sempre un luogo per la perfetta timidezza,
c'è sempre una retta tra un punto e il silenzio.

Ai piedi d'un ara sto accendendo una stella:
è viola,
come quella che nei sogni ti compare
quando immagini un tesoro
e non sai nemmeno quanto vale.

20 maggio 2006

T'avevo sempre scrutata al buio

Tra i fiori compari
e t'avevo sempre scrutata al buio,
per un attimo sorridi
e t'avevo sempre vista triste,
ma non esiste tempo lungo per l'inganno
e già l'affanno dei pensieri
ti tinge il volto e gli occhi neri:
sono sinceri i fiori
ed appassiscono
lasciando nell'aria un profumo
che sa di ieri e di nessuno.

19 maggio 2006

Calipso

Bella,
con quegli occhi da stella del jazz
che non immortalarli sarebbe mortale.
Mi dispiace,
il mio altare è vuoto
e da tempo ormai
non gioco più con gli dei dell'Olimpo.

Ora il Fato che mi ha spinto qui
soffia lontano le mie vele
e tu non hai certo il cuore trafitto
ma in questo niente ti voglio trattenere
e allora fino a sera ti chiamerò Calipso.

Non sempre chi parte se ne va...

11 maggio 2006

Sto con gli elefanti

Io sto con gli elefanti,
io sto coi cuori affranti,
memoria degli istanti,
di denti sorridenti,
di occhi illuminati,
di vento trai capelli;
io sto con tutti quelli
che covano un dolore,
scovati dall'amore
e lasciati per la strada;
io sto con chiunque vada
e sempre si allontana:
è inutile cercare
di seguire la mia trama.

03 maggio 2006

Toppando falle

E la Speranza all'ultima stanza
incontra la nera Signora
che le chiede l'ora
ma l'ora già dispare.

Tira il vento, si tira una canna,
si tira a campare tra il male e gli osanna.

Panna rancida nel frigo
mentre gela l'ennesimo obiettivo sfuocato:
c'è chi crede d'avere dato e non ha dato mai.

Sai dov'è l'oriente? Che se lo sai risorgerai,
dentro una foglia o una farfalla,
che affogando andrai soltanto a toppare un'altra falla.